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Verso il 20-20-20 > Energie rinnovabili
Manuel Giuli 4TRA 1/3/2011
Riduzione di gas serra in Europa
Presentata a Bruxelles la bozza della “Roadmap” della Commissione europea sulla riduzione dei gas serra fino al 2050.
Nonostante gli ambientalisti chiedessero di portare il target almeno al 30%, la soglia per il 2020 dovrebbe essere alzata solo al -25% (rispetto ai livelli del 1990).
Stabiliti anche gli obbiettivi successivi, con step decennali fino al 2050.
Si stima il consumo di annuo elettricità a immisioni di carbonio zero nel 2050 sarà pari a 4900 TWh
La Commissione ha pubblicato una bozza della tanto attesa “Roadmap for moving to a low carbon in 2050”, in cui il target per il 2020 viene portato al -25% rispetto ai livelli del 1990.
Per quanto riguarda la strategia a lungo termine, la Commissione fissa altri due obbiettivi intermedi:
40% nel 2030nel 2040 poi ipotizzare una riduzione dei gas climalteranti compresa tra l’80% e il 95%nel 2050.
È stata dimostrata la fattibilità di numerosi mix di tecnologie per la produzione di energia, in grado di garantire l’affibilità dell’approvvigionamento elettrico in qualsiasi momento ad un prezzo medio economico nel periodo 2010-2050.
Sono previsti anche:
impianti a carbone e a gas con CCSidroelettrica nucleari eoliche (a terra e a mare)solari fotovoltaici e CSPgeotermici e biomasse
I vari mix testati prevedono una quota di energia rinnovabile compresa tra il:
40%-100% ENERGIA RINNOVABILEENERGIA NUCLEARE 0%-30% ENERGIA DA COMBUSTIBILI FOSSILI
Per il percorso con energia rinnovabile sono stati previsti approvvigionamenti di energia solare fino ai confini europei e progressi nel settore geotermici avanzati.
Pericolosità dell’effetto serra in Italia
Vegetazione già impazzita. Le temperature sono al di sopra della media confondono la vegetazione con uno sfasamento stagionale, è quanto afferma la Coldiretti, sono infatti già comparse le fioriture primaverili di primule sugli Appenini, di mimose in Liguria e di mandorli nel centro Sud. Il rischio è che la fioritura anticipata di mimose e altri fiori li renda indisponibili per le ricorrenze della natura.I ghiacciai si ritirano. La glaciologa Augusta Cerutti ha rivelato al Tg3 che negli ultimi anni i ghiacciai del Monte Bianco si sono ritirati di circa 30 metri. L'esperta ha poi sottolineato che il massiccio più alto d'Europa "è meno sfortunato, per la sua altezza, di altre montagne in quanto vi sono maggiori possibilità di deposito della neve". Augusta Cerutti conclude con una triste previsione: "Se la temperatura aumenterà con i ritmi attuali, nel 2100 la Valle d'Aosta non avrà più ghiacciai." L'allarme dei Verdi. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiederà al seminario di Caserta la delega per definire una legislazione sulla tutela del territorio e del mare. "Lo studio della Commissione Europea conferma le nostre previsioni" afferma il ministro, "il cambio climatico è una priorità italiana e mondiale". Il deputato dei Verdi e sottosegretario all'economia, Paolo Cento, invita a "non sottovalutare il rapporto elaborato dall'Unione Europea" e sottolinea che "l'Italia è uno dei paesi europei più a rischio per gli effetti del riscaldamento globale. E' necessaria, prosegue Cento, una presa di coscienza e una forte iniziativa politica per ridurre le emissioni inquinanti". Turismo: "L'Italia resisterà". Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente della Federturismo-Confindustria, il turismo italiano saprà resistere perché "non è solo legato a fattori climatici. Il turismo, che genera il 6 per cento del Pil italiano saprebbe dunque, secondo gli esercenti, superare le difficoltà provocate dal peggioramento del clima ipotizzato dalla Commissione ambientale di Bruxelles.